VINCE BERSANI
02.12.2012 22:54
Primarie, Bersani: ''Che vittoria, sono soddisfatto''
Renzi al 39,11 quando lo spoglio è al 77%, a 7.083 sezioni su 9.224. Prodi: "Pier Luigi è fortissimo". Il sindaco di Firenze ammette la sconfitta.
La sala del teatro Capranica è gremita di gente comune ma anche di big del partito per il discorso di Bersani vincitore delle primarie del centrosinistra. In sottofondo la musica di Vasco Rossi e sul palco la scritta "Il coraggio dell'Italia. Bersani 2013".
Poi, alle 22,20, Bersani prende la parola: "Un grande partito deve avere sempre fiducia nella sua gente. La prima grande soddisfazione è l'aver creduto fortemente alle primarie, a questa avventura delle primarie. Le ho volute testardamente, le ho volute aperte. Ora possiamo riflettere e trarne un insegnamento: siamo un grande partito popolare e dobbiamo sempre avere fiducia nella sua gente".
E poi: "Soddisfazione per il mio risultato. Un risultato inaspettato in queste proporzioni. Ma io sono sempre stato tranquillo, mai agitato".
"Ringrazio Renzi, ha dato senso alle primarie, le ha rese vere", ha proseguito.
"Profumo di sinistra"
"Devo ringraziare la mia famiglia e gli oltre 100mila volontarie. E subito dopo i socialisti e Vendola. A lui va un saluto particolarissimo. Mi ha invitato a far sentire un profumo di sinistra, francamente se non me lo sentissi addosso non riconoscerei il mio odorato", ha continuato."Siamo una forza di governo"
Poi ha guardato al futuro: "La prima sfida che abbiamo è quello di costruire una forza di governo solida. Differenze nel centrosinistra ce ne sono, purché si sappia che c'è la destra. Ci sono populismi incombenti. Noi dobbiamo vincere ma non si può vincere a qualsiasi prezzo, non possiamo più raccontare favole".
"Nel nostro paese la mamma del populismo e della demagogia è sempre in cinta, ma noi dobbiamo vincere senza raccontare favole. Siamo nella più grande crisi del dopoguerra ed è con questo che dovremo lottare. Io terrò il linguaggio della verità, e credo che sia quello che il Paese si aspetta", ha proseguito.
"Ma con allegria"
"Ora comincia la battaglia vera. Io vi chiedo di metterci ancora una volta tutta la convinzione, tutto l'impegno perché questo viaggio lo facciamo assieme. Qui non c'è l'uomo solo al comando, si governa con un popolo. Mettiamoci forza, energia, e mettiamoci anche un po' di allegria che è un tratto del nostro popolo. E anche un po' di serenità, non bisogna agitarsi, non bisogna intimorirsi. Tranquilli e forti e decisi", ha concluso
